Gli italiani e la ricerca della bellezza

Si è sempre pensato che le persone che si rivolgessero ai chirurghi estetici fossero individui benestanti, che annoiati da una vita contornata da agi, si divertissero a perfezionare un corpo già perfetto, come modo di sfuggire alla noia della routine quotidiana.

Però, al giorno d’oggi le statistiche mostrano una realtà ben diversa, ovvero si registra sempre più una tendenza da parte di una moltitudine di persone, appartenenti ai ceti sociali diversi, a rivolgersi alla chirurgia plastica per diverse ragioni.

L’economia italiana prova a ripartire spinta dall’export, seppur gravata dai molti divari sociali. Dopo anni di difficoltà gli italiani sono cambiati: concentrati su salute e benessere, fumano meno, bevono meno e amano meno. Consapevoli del lato oscuro del web, attendono impazienti l’arrivo di nuove tecnologie.

Concentrandoci ad analizzare il lato estetico che porta le persone ad una ricerca spasmodica della bellezza, è possibile affermare che, vi possono essere delle motivazioni dettate da esigenze fisiologiche, ovvero nel caso in cui il difetto fisico impedisca l’intraprendere una normale e comune vita quotidiana, secondariamente vi possono essere esigenze di tipo puramente estetico.

Generalmente è possibile affermare che tutti desiderano essere più belli perchè la bellezza è, spesso sinonimo di successo e di gratificazione e un aspetto piacevole e bello aiuta noi stessi ad avere maggior fiducia in noi stessi e nel rapporto con gli altri, con il mondo esterno e per questo siamo disposti a ricorrere alla chirurgia estetica.

Certo, i canoni della bellezza possono cambiare nel corso degli anni, spesso sono legati a mode o correnti di pensiero, ma il concetto vero di bellezza lo si può esprimere attraverso l’armonia delle forme e delle proporzioni che va ben oltre l’effimero passaggio di una moda o di un periodo ma rimane come indice di misura della bellezza oggettiva.

Infatti, dopo un intervento di chirurgia estetica, ben riuscito ed elaborato dal paziente, è possibile assistere ad una modifica positiva di quest’ultimo sia nei rapporti interpersonali che nella sua produttività vuoi scolastica o lavorativa. La correzione delle dismorfie va oltre alla pur importante correzione “esterna” per agire più profondamente sulla percezione dell’Io corporeo e trasmettere all’esterno questa nuova elaborazione sotto forma di maggiore autostima e di maggiore disponibilità ad interagire con il mondo circostante.

Dal materiale analizzato, è possibile affermare che un paese come il nostro ama la chirurgia plastica. A confermarlo sono i dati raccolti da molte ricerche effettuate in tale campo, le quali riportano il nostro primato: siamo il quarto paese al mondo tra quelli che più spendono in ritocchi e refiller, preceduti daStati Uniti, Brasile e Giappone. Le cifre spese in questi paesi corrispondono a metà della spesa globale per la chirurgia estetica. Nell’ultimo anno la spesa per trattamenti estetici, chirurgici e non, è cresciuta globalmente del 9% circa, con un aumento del 45%  delle labiaplastiche e del 22% per il rimodellamento dei glutei.

Secondo quanto sostiene il sito Research and Markets, il valore del mercato mondiale della chirurgia estetica è attualmente di 20 miliardi di dollari ecrescerà fino a raggiungere i 27 miliardi di dollari entro il 2019.

L’essere in pace e in sintonia con se stessi è importantissimo e bisognerebbe partire da una fase di accettazione del proprio corpo, prima di intraprendere qualsiasi tipologia di intervento chirurgico.

Se questo non fosse sufficiente, vi basterà rivolgervi a dei professionisti del settore, per cercare il miglior modo di ritrovare la serenità perduta e raggiungere i canoni di bellezza che avete sempre desiderato.