Mastoplastica Trapani

La mastoplastica a Trapani è l’intervento chirurgico plastico atto a migliorare l’estetica del seno, rendendolo più armonico, proporzionato e tonico.

  • Durata Intervento : Da una a due ore per la mastoplastica additiva e da due a quattro ore per quella riduttiva
  • Tipo di anestesia : Locale con sedazione o generale, a seconda del tipo di intervento prescelto
  • Degenza : Uno o due giorni
  • Post Operatorio : Medicazioni dopo 24 ore con asportazione dei drenaggi dalla regione ascellare, dopo tre sette e ventun giorni. Per un mese circa dovrà essere indossato un reggiseno sportivo sia di giorno che di notte
  • Ritorno al quotidiano : Dopo 3-10 giorni
  • Risultato finale : Da due a tre mesi

Di tutti gli attributi estetici di una donna, il seno è quello che riveste un’importanza particolare, perché al lato squisitamente estetico si associa quello più intimamente legato alla femminilità. Ed è proprio quando il seno non corrisponde ai personali ed intimi parametri di sensualità che una donna si sente a disagio.
Quello che la donna desidera è l’armonia: quel perfetto e delicato equilibrio tra il suo corpo ed il suo ideale di femminilità. La donna che si sottopone ad un intervento al seno (mastoplastica, ecc.) lo fa solo esclusivamente per sé, per trovare o ritrovare quel senso di benessere e sicurezza che solo l’essere soddisfatti di se stessi procura. I casi in cui è richiesto l’intervento del chirurgo sono tanti e molto differenti fra di loro. Tuttavia possono essere classificati in due categorie chirurgiche di base: quella delle mastoplastiche additive, delle mastopessi (cioè di sollevamento) e delle mastoplastiche riduttive.

Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva è l’intervento di chirurgia estetica atto ad aumentare il volume di un seno piccolo, asimmetrico, svuotato o cadente attraverso l’inserimento di protesi di silicone, in sede retromuscolare o retroghiandolare, ossia tra ghiandola e muscolo oppure parzialmente sotto la ghiandola e parzialmente sotto il muscolo (tecnica dual plane). L’intervento di mastoplastica additiva è indicato quando la paziente desideri aumentare il volume del proprio seno troppo minuto a causa di motivi congeniti (ipoplasia mammaria), oppure di uno svuotamento successivo a gravidanze e allattamento. L’intervento può essere eseguito a qualsiasi età successiva a che le mammelle siano completamente sviluppate;  è comunque preferibile aspettare che la paziente abbia almeno i 18 anni di età.

Le protesi possono essere inserite dall’ areola, dal solco sottomammario o attraverso l’ascella, mediante piccole incisioni, secondo la situazione anatomica che si presenta, senza trascurare la preferenza della paziente laddove possa essere accontentata.

L’incisione nel caso di inserimento di protesi dall’areola avviene lungo metà della stessa, di solito nella metà inferiore; è la sede preferibile, in quanto la cicatrice si mimetizza meglio e più velocemente, dovuto anche alla differenza di colorazione della cute in quella zona. Presupposto indispensabile per seguire tale via è quella che l’areola abbia un diametro di almeno tre centimetri e mezzo.

Nel caso di protesi molto voluminose o in presenza di areole troppo piccole, si procede invece all’inserimento mediante un piccolo taglio nel solco sotto il seno. Lascia una cicatrice sottile in una zona poco visibile.

Se invece si opta per l’inserimento ascellare l’incisione praticata è di circa quattro centimetri, evitando cicatrici nel contesto della cute che ricopre la mammella. Di solito non offre una buona visuale per l’ inserimento delle protesi e viene seguita solo nel caso in cui si scelga di inserirle per via endoscopica.

Le protesi possono essere inserite in sede retro ghiandolare, subito dietro la ghiandola mammaria e al davanti del muscolo grande pettorale, qualora vi sia già una sufficiente quantità di tessuto mammario. In donne con invece evidente ipoplasia mammaria, cioè con scarsissima quantità di tessuto, la protesi viene inserita tra il piano costale e il muscolo grande pettorale, o secondo la tecnica del Dual Plane, che prevede il posizionamento della protesi in sede retropettorale nel polo superiore e retroghiandolare nel polo inferiore della mammella, al  fine di garantire un’adeguata copertura della protesi.

Ciò comporta anche un minor scollamento e quindi meno dolore nel postoperatorio.

Dopo l’intervento viene praticata una medicazione leggermente compressiva, che di norma viene rimossa nell’arco di 24 ore e ripetuta fino al settimo giorno, quando viene sostituita da un reggiseno sportivo con taglia adeguata al nuovo volume.

Se la paziente accusa un lieve fastidio o dolore di solito somministriamo un antidolorifico durante la degenza. Importante comunque è seguire una adeguata terapia antibiotica e per questo è utile nella visita preliminare fornire informazioni al medico su eventuali allergie a determinati farmaci.

Mastoplastica riduttiva

La mastoplastica riduttiva è l’unico intervento che consente alle donne di ridurre notevolmente e in modo proporzionato il volume del seno. Può essere abbinato al lifting del seno (mastopessi), che riposiziona e modella anche i capezzoli.

Spesso consigliata anche in ambito ortopedico, la mastoplastica riduttiva garantisce risultati eccellenti di natura sia funzionale che estetica.

Infatti l’operazione di riduzione del seno è perlopiù funzionale, in quanto è l’unico rimedio in grado di agire efficacemente contro gli effetti dell’odiosa e inoccultabile gigantomastia (seno enorme), un peso che molte donne, spesso anche giovanissime, si portano “davanti” per tutta la vita.

I danni causati dalla gigantomastia possono condurre a disagi e dolori cronici, spesso irrimediabili, anche di grave entità, soprattutto alla circolazione linfatica e ai muscoli delle spalle, questi ultimi causati a loro volta dall’inevitabile utilizzo di reggiseno contenitivo, che diventa un vero strumento di tortura.

Si esegue sempre in anestesia generale e il suo risultato è immediatamente visibile.

Consiste in una tecnica di asportazione chirurgica ragionata di tessuto ghiandolare in eccesso, nel sollevamento della ghiandola mammaria e nel riposizionamento (spesso anche riduzione) del capezzolo: è una vera e propria ristrutturazione del seno ingombrante e cadente.

L’intervento di mastoplastica riduttiva si svolge in anestesia generale ed ha una durata variabile fra le due e le tre ore e mezza.

Diverse sono le tecniche disponibili e, di fatto, la scelta deve essere fatta a seconda dell’entità della riduzione e della necessità di rimodellamento dei tessuti. L’abilità e l’esperienza del chirurgo consentono di scegliere la metodica più appropriata al singolo caso ricordando che l’obiettivo fondamentale è di ottenere un seno di volume adeguato, forma piacevole con cicatrici meno evidenti possibile. E’ bene sottolineare che sono di gran lunga preferibili cicatrici un po’ più estese su un bel seno piuttosto che cicatrici più contenute su un seno di forma insoddisfacente o con un’areola sproporzionata. Spesso può essere opportuno associare una liposuzione di modellamento dei quadranti esterni e della regione ascellare per migliorare ulteriormente il risultato.

Attraverso le incisioni cutanee vengono asportati i segmenti ghiandolari prescelti ed i tessuti mammari residui vengono liberati sul piano profondo separandoli dal muscolo pettorale e riposizionandoli nella sede più opportuna. Generalmente vengono posizionati dei drenaggi che vengono mantenuti per 24-72 ore.

L’intervento si conclude con una medicazione modicamente contentiva da mantenere per 48 ore.

Spesso è possibile riprendere le attività già dopo tre o quattro giorni, anche se per il lavoro è bene attendere circa una settimana. La doccia è consentita dopo una settimana e l’attività sportiva può essere ripresa dopo un mese.

Le cicatrici non possono essere esposte al sole almeno per sei mesi senza creme a filtro totale.

Può essere presente una insensibilità totale o parziale dell’areola e di tutta la regione mammaria per alcuni mesi.

Quanto costa la mastoplastica?

Il costo di un intervento di mastoplastica è variabile a seconda della tipologia ritenuta idonea ma comunque piuttosto elevato; bisogna considerare l’importanza dell’operazione in sé e l’eventuale necessità di un paio di giorni di degenza postoperatoria che aggravano la spesa. Dobbiamo altresì tener conto del beneficio anche psicologico e funzionale che si ottiene procedendo al rimodellamento di un seno soggettivamente o oggettivamente problematico o esteticamente insoddisfacente.

Il costo può variare a seconda dell’intervento prescelto, se si deve optare per la sola mastoplastica additiva, o per una mastoplastica riduttiva e di mastopessi.

Può compilare la scheda qui sotto e verrà immediatamente contattata per approfondire  i contenuti del problema da affrontare e fissare una visita  con il dottor Andrea Bonanno.

In base all’intervento scelto, ne definiremo insieme il costo, cercando di incontrare le Sue esigenze.

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